Il
cielo
in
una
stanza
è
un
brano
musicale
composto
dal
cantautore
Gino
Paoli,
pubblicato
la
prima
volta
nel
1960
per
l'interpretazione
di
Mina
nel
45
giri
Il
cielo
in
una
stanza/La
notte
e
nell'omonimo
album.
Nello
stesso
anno,
ma
successivamente,
fu
pubblicato
anche
dal
suo
autore
sul
singolo Il cielo in una stanza/Però ti voglio bene.
Legata
a
un
granello
di
sabbia
è
un
brano
scritto
da
Nico
Fidenco
e
Gianni
Marchetti.
Il
brano
è
stato
incluso
nell'album
di
debutto
eponimo
di
Nico
Fidenco.
Del
brano
è
stata
fatta
anche
una
versione
in
inglese
intitolata
A
Little
Grain
of
Sand
ed
incisa
su
45
giri
dallo
stesso
Nico
Fidenco.
Sempre
nel
1961,
il
brano
inciso
anche
da
John
Foster
e
vari
artisti
era
stato
proposto
alla
commissione
esaminatrice
del
Festival
di
Sanremo
1961,
che
decise
di
non
ammetterlo
alla
gara,
in
quanto
ritenuto
non
idoneo
alla
manifestazione
canora.
In
seguito
fu
messo
in
commercio
in
vista
della
stagione
estiva,
inaugurando
il
cosiddetto
"filone
estivo".Nel
1968,
Nico
Fidenco ripresentò il brano nell'edizione di Canzonissima.
Cuando
calienta
el
sol
è
una
canzone
la
cui
composizione
è
accreditata
al
nicaraguense
Rafael
Gaston
Perez,
al
cubano
Mario
Rigual
e
all'argentino
Carlos
Albert
Martinoli,
fu
pubblicata
nel
1961,
dal
gruppo
cubano
Los
Hermanos
Rigual
ed
è
il
loro
cavallo
di
battaglia.
Il
brano
riscosse
un
enorme
successo
a
livello
internazionale
e,
negli
anni
seguenti,
furono
realizzate
numerose
versioni
da
diversi
artisti.
Fra
questi
Javier
Sols,
Vikki
Carr,
Steve
Allen,
Anacani,
Luis
Miguel
ed
il
cantante
belga
Helmut
Lotti
e
Trini
Lopez,
che
aveva
favorito
al
trio
l'ingresso
nel
mercato
discografico
europeo,
in
particolare
in
Portogallo,
Spagna
e
Italia.
Un
contributo
determinante
del
successo
europeo
era
stato
quello
della
versione
originale
in
spagnolo del gruppo italiano Los Marcellos Ferial.
Senza
fine
è
un
brano
musicale
scritto
da
Gino
Paoli,
che
era
rimasto
colpito
dalle
grandi
mani
della
cantante
Ornella
Vanoni
e
che,
poco
tempo
dopo,
incise
una
sua
versione
della
canzone
nel
45
giri
Gli
innamorati
sono
sempre
soli/Senza
fine.
La
Ricordi
aveva
intenzione
di
cambiare
l'immagine
della
Vanoni
da
"cantante
della
mala"
a
"cantante
sexy"
e
Senza
fine
fu
il
primo
brano
di
questo
nuovo
corso.
Due
mesi
dopo
la
canzone
venne inserita nell'album Ornella Vanoni.
Senza
fine
venne
inserita
nella
colonna
sonora
del
film
Il
volo
della
fenice
di
Robert
Aldrich,
solo
per
l'Italia
nella
versione
della
Vanoni
(al
verso
fu
pubblicata
quella
cantata
da
Connie
Francis,
e
per
l'occasione
questo
disco
fu
pubblicato
con
una
nuova copertina.
Io
che
amo
solo
te
in
un'epoca
in
cui
il
grosso
delle
vendite
veniva
da
45
giri
dal
ritmo
brillante
e
dalla
melodia
orecchiabile,
il
giovane
cantautore
Sergio
Endrigo
ebbe
il
coraggio
di
proporre
alla
sua
casa
discografica
un
brano
malinconico
ed
elegante,
che
contro
ogni
previsione
esordì
in
classifica.
Fatti
mandare
dalla
mamma
brano
cantato
da
Gianni
Morandi
e
composto
per
la
parte
musicale
da
Luis
Enriquez,
e
testo
da
Franco
Migliacci
ed
editi
dalle
edizioni
musicali
RCA.
È
stato
il
46°
singolo
più
venduto
del
1963,
raggiungendo
il
terzo
posto
come
posizione
massima
settimanale.Nel
1964
Morandi
cantò
la
versione
in
castigliano
intitolata
Busca
una
excusa
per
il
mercato
spagnolo,
testo
di
Martinez,
(RCA
Victor,
3-20857),
inserita
nella
compilation
Italia
canta
en
español
(RCA
Victor,
lpc-52-979),
pubblicata
in
Colombia.
Nel
2023
per
i
60
anni
del
brano
è
stata
pubblicata
in
una
nuova
versione
dallo
stesso
Gianni
Morandi
in
duetto
con
Sangiovanni
con
il
titolo
Fatti
rimandare dalla mamma a prendere il latte.
Città
vuota
È
la
versione
italiana
di
It's
a
Lonely
Town,
successo
internazionale
di
Gene
McDaniels.
Segna
il
ritorno
di
Mina
in
televisione,
dopo
un
anno
di
ostracismo
da
parte
della
RAI
per
le
note
vicende
familiari.
E'
diventata
una
delle
canzoni-simbolo
dell'Italia
anni
sessanta,
nonché
un
classico
del
repertorio
dell'artista.
La
cover
sembra
studiata
per
esaltare
le
caratteristiche
peculiari
della
voce
di
Mina,
la
melodia
si
alza
progressivamente
verso
toni
sempre
più
acuti
raggiungendo
il
culmine
nell'inciso,
con
un
arrangiamento
semplice
che
segue
un
percorso
armonico
standard
altrimenti
fin troppo lineare.
Sapore
di
sale
rappresenta
non
solo
il
maggiore
successo
di
Gino
Paoli,
ma
anche
uno
degli
evergreen
della
musica
italiana.
Il
brano
partecipò
anche
al
Cantagiro
1963.
Nella
registrazione
del
disco
l'orchestra
era
diretta
da
Ennio
Morricone
che
ne
ha
curato
l'arrangiamento.
Come
raccontato
dallo
stesso
Paoli,
Sapore
di
sale
era
nata
a
Capo
d'Orlando,
dove
l'autore
si
trovava
per
tenere
dei
concerti
in
un
locale
con
il
suo
gruppo.
Il
testo
descrive
una
tipica
giornata
di
vacanza
al
mare,
in
cui
l'uomo
se
ne
sta
a
prendere
il
sole
in
spiaggia,
mentre
la
sua
compagna
si
tuffa
in
acqua
per
poi
uscire
e
sdraiarsi
vicino
a
lui,
e
dove
i
giorni
trascorrono
pigramente,
differenziandosi
totalmente
dal
"mondo
reale",
fino
a
quando
non arriverà la fine della vacanza.
Come
te
non
c’è
nessuno
.
Nota
come
la
Zanzara
di
Torino,
Rita
Pavone
fu
soprannominata
anche
Pel
di
carota
per
via
del
colore
rosso
della
sua
capigliatura.
Il
brano
è
il
suo
secondo
disco
di
successo
che
le
consentì
il
primo
posto
nella
classifica
delle
vendite
per
tanto
tempo,
tanto
da
farne
il
45
giri
più
venduto del 1963.
Roberta
è
uno
dei
brani
più
famosi
in
assoluto
del
cantante
caprese,
dedicato
alla
sua
prima
moglie,
la
modella
Roberta
Stoppa.
Inizialmente
intitolata
Lo
sai,
la
canzone
prende
il
titolo
successivo
da
un'idea
dello
stesso
cantante,
che
decide
di
dedicarla
alla
consorte,
inserendo
il
suo
nome
all'interno
dei
versi.
Il
brano
viene
eseguito
ancora
oggi
da
Di
Capri,
e
negli
anni è stato più volte riarrangiato dal cantante.
1960
Gino Paoli
Si
è
spento
il
sole
è
uno
dei
brani
registrati
prima
della
scadenza
del
contratto
di
Adriano
Celentano,
con
la
vecchia
casa
discografica
"
Jolly
Records".
Questa
pubblicò
il
brano,
approfittando
dell'enorme
successo
della
nuova
produzione
dell'artista
con
l'etichetta
"il
Clan
Celentano".
Il
brano
è
un
tango
arrangiato
da
Giulio
Libano
sottolineandone
la
drammaticità
con
gli
archi,
utilizzati
fin
dalle
prime
battute
dell'introduzione..
Il
testo
è
composto
da
Luciano
Beretta
e
Miki
Del
Prete,
mentre
la
musica
è
di
Ezio
Leoni
e
di
Alessandro
Celentano,
fratello
del
cantante,
che
si
firma
con
lo
pseudonimo Adricel.
Torna a:
1961
1962
1963
Istruzioni:
Estate
è
un
brano
musicale
composto
dal
cantante
e
pianista
italiano
Bruno
Martino
con
testo
di
Bruno
Brighetti,
pubblicato
nel
1960.
Il
brano
nasce
originalmente
con
il
titolo
Odio
l'estate.
Dopo
l'interpretazione
ironica
e
dissacrante
di
un
altro
grande
jazzista
italiano,
Lelio
Luttazzi,
che
lo
trasforma
durante
un
programma
televisivo
in
Odio
le
statue.
Nelle
successive riedizioni viene semplicemente intitolato Estate.